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Le Pergole - Crateca
Crateca è un vecchio cratere inattivo, ormai coperto da alberi di castagno e querce, che si trova al di sotto dell’Epomeo ad un’altezza di circa 500m al crocevia dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno. In questo ambito i Castagna, antica e laboriosa famiglia di Casamicciola, hanno recuperato un’importante azienda viticola di circa 2 ettari e tutta l’area boschiva che la circonda. Il capostipite Giovanni con i figli Arnaldo, Piergiovanni e Giampaolo hanno reimpiantato con grande esperienza e rispetto del territorio il vigneto, recuperando le vecchie terrazze una ad una, con l’impianto di vitigni selezionati arricchendo la coltivazione con piante da frutto, olivi ed il recupero della “siena”, tipico ambiente per la coltivazione degli ortaggi. Si arriva all’azienda dalla via Borbonica in prossimità del centro di Fango. Ci si arrampica in salita e si arriva in un ampio spazio davanti alla casa aziendale. E’ un’antichissima ed importante costruzione che i Castagna hanno, con grande dispendio economico, recuperato al vecchio splendore. La cultura del vino ha radici profonde ad Ischia perché, in pratica, rappresenta la storia stessa dell’isola. La viticoltura ad Ischia ha origini millenarie. Sulla coppa di Nestore, ritrovata a Montevico (Lacco Ameno), è incisa una frase che inneggia al buon vino locale e testimonia che gli Antichi Eubei, che avevano colonizzato l’ isola, avevano introdotto la coltivazione della vite e quindi la produzione del “nettare degli Dei”. La tecnica di coltivazione, in particolare modo, richiama la tradizione greca e differisce da quella etrusca usata nel centro Italia e nelle zone interne della Campania. La viticoltura è stata alla base dell’economia isolana per lunghi periodi storici, condizionando la vita e i costumi degli stessi abitanti. Le colture sull’isola si estendono dalle coste fin sugli irti pendii montani dove i terrazzamenti, costruiti con rinforzi di muri a secco di pietra di tufo verde, consentono la coltivazione della vite. Dal 1500 il vino bianco sfuso veniva esportato via mare verso la terraferma ai principali mercati italiani e stranieri fino in Dalmazia, veniva posto in “carrati” trasportati dalle vinacciere (barche a vela). Dal 1955 a oggi il cambiamento dell’economia isolana è stato radicale. Lo sviluppo rapido del turismo, che è diventato la principale risorsa economica dell’isola, ha indebolito e in parte cancellato il passato culturale di una tradizione che andava protetta e salvata. L’azienda Crateca si è posta, insieme a tutto il movimento enoico isolano, a salvaguardia della tradizione vitienologica isolana nel recupero e rispetto delle vecchie cantine, dei vigneti con l’obbiettivo di essere uno dei riferimenti di una tradizione che è orgoglio e lustro dell’isola d’Ischia. Ogni vite coltivata, ogni angolo dell’azienda fa parte di un percorso di riscoperta delle vecchie tradizioni isolane. L’azienda è un museo vivente a cielo aperto ed alcuni angoli sono stati rispettosamente coltivati nella vera tradizione delle viti arrampicate su spalliere di pali di castagno e canne tenute insieme da cutoli di salice attorcigliati e foglie di canna.