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Raffaele De Martino
Dopo quindici anni di collaborazioni con grandi professionisti del mondo del vino ho sentito che era arrivato il momento di aggiungere un nuovo tassello al mio percorso: trasporre in un progetto enologico il frutto di un lavoro appassionato fatto di confronto, sperimentazione e ricerca continua. Sono consapevole che nulla di quanto oggi ho realizzato sarebbe stato com’è senza la guida di autorevoli maestri, ma allo stesso tempo devo riconoscere il peso che nella mia attuale visione ha assunto la volontà di dare spazio ad una personale e autentica reinterpretazione dei tanti insegnamenti ricevuti. I primi due vini che portano la mia firma, Professò e Idìale, non potevano che essere ispirati da tali considerazioni: rendere omaggio ai miei mentori e dare spazio alla mia naturale propensione alla ricerca di una formula ideale da custodire in una bottiglia. Professo’ è l’appellativo che ero solito attribuire ai grandi tra gli enologi con i quali ho avuto la fortuna di collaborare, quelli i cui preziosi insegnamenti sono alla base della mia visione, una personale interpretazione della tenacia dell’Aglianico e la voglia di maritarsi del Piedirosso. Idiàle è il mio archetipo di vino bianco che si fa materia, sintesi tra la caparbietà del Greco, l’eleganza del Fiano e la dolcezza della Falanghina, tratti fondamentali di una donna ideale.